Francesco Palumbo Sicurezza informatica · Agrigento

Omaggio gratuito · per piccoli studi e attività

Come proteggere l'email aziendale: la checklist gratuita di 10 minuti

12 controlli che puoi fare da solo, dal tuo account, senza installare nulla e senza dare password a nessuno. Ogni punto spiega perché conta e dove guardare in Google e Microsoft 365, in italiano semplice.

Con la checklist scopri se…

  • qualcuno può entrare nella tua casella con la sola password;
  • le «chiavi di riserva» (telefono ed email di recupero) sono ancora tue;
  • ci sono inoltri o regole che non hai impostato tu;
  • il tuo studio ha una regola sicura per i pagamenti richiesti via email.

Perché proprio l'email?

Per un piccolo studio la casella email è insieme archivio, ufficio postale e mazzo di chiavi. Lì arrivano preventivi, fatture e documenti dei clienti. E quasi tutti gli altri servizi, dalla banca online al gestionale, mandano lì il link per reimpostare la password.

Per questo chi entra nella tua email può leggere, scrivere a nome tuo e, spesso, entrare anche altrove. La buona notizia: le protezioni più importanti sono gratuite, già incluse nel servizio che usi, e si controllano in pochi minuti.

Da fare oggi, anche senza iscriverti

Tre controlli da fare subito

Sono tre dei dodici controlli della checklist. I nomi dei menu possono cambiare nel tempo: se non li trovi, cerca la voce nella guida del tuo servizio.

1. La verifica in due passaggi è attiva?

Con la sola password, chi la ruba (ad esempio con un'email di phishing) entra. Con la verifica in due passaggi serve anche il tuo telefono.

  • Google: myaccount.google.com → Sicurezza → Verifica in due passaggi.
  • Microsoft 365: mysignins.microsoft.com → Informazioni di sicurezza.
  • Casella del provider: pannello della webmail o guida del provider.

Meglio un'app di autenticazione o una passkey; l'SMS è meglio di niente. Vale per tutti gli utenti dello studio, a partire da chi è amministratore.

2. Ci sono inoltri automatici che non hai impostato tu?

Chi entra in una casella spesso imposta un inoltro silenzioso: tu continui a lavorare normalmente, ma una copia di ogni email esce dallo studio.

  • Gmail: Impostazioni → Visualizza tutte le impostazioni → Inoltro e POP/IMAP.
  • Outlook sul web: Impostazioni → Posta → Inoltro.

Se trovi un indirizzo sconosciuto, non cancellarlo in fretta: prima avvisa il tuo tecnico, che potrà capire da quando è attivo.

3. Nel tuo studio c'è una regola per i pagamenti chiesti via email?

Le richieste di cambio IBAN possono arrivare da una casella vera ma violata, o da una quasi identica a quella di un fornitore.

La regola: ogni cambio di coordinate bancarie o pagamento urgente si conferma con una telefonata a un numero che conosci già, mai a quello scritto nell'email. Costa un minuto e non richiede nessuna tecnologia.

Gli altri 9 controlli (opzioni di recupero, dispositivi collegati, regole della casella, protezione del dominio, phishing, copie e dispositivi) sono nella checklist.

Ricevi la checklist completa

Cosa c'è nella checklist

A · Chi può entrare nella casella

circa 4 minuti

verifica in due passaggi · password lunga e usata solo lì · opzioni di recupero · dispositivi e app collegati

B · Cosa succede dentro la casella

circa 3 minuti

inoltri automatici · regole e filtri · chi ha accesso (deleghe, caselle condivise, ex collaboratori)

C · Il tuo dominio

circa 2 minuti, solo se usi un indirizzo @tuostudio.it

SPF, DKIM e DMARC spiegati semplici, con un modo per controllarli senza strumenti tecnici

D · Abitudini e riserve

circa 2 minuti

segnali di phishing · regola per i pagamenti · copia delle email e prova di recupero · dispositivi aggiornati e bloccati

In più: come leggere il risultato (senza punteggi) · cosa fare se pensi che la casella sia già stata violata.

PDF A4 di 3 pagine, da stampare o compilare a schermo. Versione 1.0.

Come funziona l'iscrizione

  1. Lascia la tua email nel modulo qui sopra.
  2. Conferma cliccando il link nell'email che ti arriva subito dopo.
  3. Scarica la checklist dalla pagina di conferma e dall'email di benvenuto.

E dopo?

Al massimo una email al mese, con un consiglio pratico per piccoli studi. Ad esempio: come verificare che il backup funzioni davvero, o quali account chiudere quando un collaboratore lascia lo studio. Niente pubblicità di terzi. Puoi rispondere alle email per farmi una domanda, o cancellarti con un clic.

Chi ti scrive

Sono Francesco Palumbo, di Agrigento, e mi occupo solo di sicurezza informatica: non vendo computer, programmi o contratti di assistenza. Ho la certificazione HTB CPTS (2026) di Hack The Box, una certificazione pratica sui test di sicurezza: conosco il punto di vista di chi attacca, e per questo so cosa conviene controllare. Vengo da 7 anni nella customer experience, e il mio impegno è spiegare tutto in italiano semplice.

Per trasparenza: sto avviando ora questa attività. Non ho clienti da citare e non ne invento.

Quando la checklist non basta

Il passo successivo: un check-up fatto insieme

La checklist guarda solo l'email, e la fai tu da solo. Se vuoi una seconda opinione, con calma, il Check-up di sicurezza digitale guarda insieme a te email, account, backup e PC del tuo studio, ad Agrigento e provincia o in videochiamata.

  • Verifica guidata: sei tu ad aprire le schermate, io guardo e prendo nota. Mai password, niente installazioni, nessuna modifica.
  • Report in italiano semplice: ogni punto è segnato come Verificato, Dichiarato o Non verificato.
  • Piano di 30 giorni: da 3 a 5 priorità, con chi se ne occupa, l'impegno e un costo indicativo.

Pensato per studi e piccole attività con una sede e 2–5 persone. Non è un penetration test, non è una certificazione di conformità (GDPR, NIS2, ISO) e non sostituisce il tuo tecnico. Il prezzo è unico e viene indicato per iscritto prima di qualsiasi impegno.

Tutti i dettagli sul check-up (come funziona, cosa non è, domande frequenti) sono nella pagina principale.

Parliamone 20–30 minuti oppure chiama il 327 777 6507

Domande sulla checklist e sul check-up

La checklist è davvero gratuita? Cosa devo dare in cambio?

Sì, è gratuita. Ti chiedo solo l'indirizzo email (il nome è facoltativo) e l'iscrizione alla newsletter: al massimo una email al mese. Puoi cancellarti quando vuoi con un clic, anche subito dopo aver scaricato la checklist.

Perché devo confermare l'iscrizione?

Si chiama doppia conferma: serve a essere sicuri che sia stato davvero tu a chiedere la checklist, e non qualcuno che ha scritto il tuo indirizzo. Senza il clic sul link di conferma non ricevi nulla e il tuo indirizzo non entra nella lista.

Devo essere un tecnico per usarla?

No. Ogni controllo spiega perché è importante e dove guardare, in italiano semplice. Si risponde Sì, No o Non so: anche «Non so» è utile, perché ti dice cosa chiedere al tuo tecnico o al fornitore dell'email.

Va bene per Gmail, Microsoft 365 o la casella del provider?

Sì. Per Google e Microsoft 365 indica il percorso dei menu; per le caselle dei provider rimanda al pannello della webmail o alla guida del fornitore. Il controllo sul dominio serve solo se usi un indirizzo con il nome del tuo studio, ad esempio @tuostudio.it.

Devo dare a qualcuno le mie password per fare i controlli?

No, mai. Tutti i controlli si fanno dal tuo account. Se qualcuno ti chiede password o codici «per verificare», fermati: è proprio uno dei segnali di truffa descritti nella checklist.

Ho segnato molti «Non so»: e adesso?

È normale. Parti dai punti segnati come PRIORITÀ e usa gli altri «Non so» come lista di domande per il tuo tecnico. Se preferisci guardarli insieme a qualcuno, con calma, puoi chiedermi un colloquio di 20–30 minuti senza impegno.

Che differenza c'è tra la checklist e il check-up?

La checklist è un'autovalutazione che fai da solo, solo sull'email. Il check-up è un incontro con me, in studio ad Agrigento e provincia o in videochiamata, che guarda insieme a te email, account, backup e PC e si chiude con un report scritto e un piano di 30 giorni. Anche lì: niente password, niente installazioni, niente modifiche.

Penso che la mia email sia già stata violata: cosa faccio?

Da un dispositivo che ritieni pulito cambia la password, disconnetti le sessioni attive e avvisa subito il tuo tecnico o il fornitore dell'email. Se c'è stata una frode, ad esempio un bonifico dirottato, avvisa la banca e valuta la denuncia alla Polizia Postale. In questa situazione serve un intervento immediato, non un check-up.

Preferisci parlarne direttamente?

Scrivimi due righe o chiamami: un primo colloquio di 20–30 minuti è senza impegno, e non ti chiederò di comprare nulla.

Zona
Agrigento e provincia, o in videochiamata

Importante: non scrivere mai password, codici o altri dati riservati nel modulo.

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